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Se rinasco, ovvero lista delle cose che farò nella mia seconda vita

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Escludendo che io mi sia comportata così male che lassù decidano di farmi rinascere pollo di allevamento, baco da seta, aragosta o altro animale destinato al martirio, ho una serie di indicazioni da dare per quando rinascerò nel mio secondo giro di giostra come essere umano.

  1. Se rinasco voglio studiare fisica, astronomia e informatica e diventare astrofisica, come Margherita Hack. In alternativa, voglio diventare geologa, tipo Mario Tozzi. Questo sempre che nella mia nuova vita ci capisca qualcosa di matematica e di scienze.
  2. Se rinasco voglio essere magra di natura e non passare un’infanzia da bambina cicciona e un’adolescenza da teenager tondetta come sono state le mie. Nella mia seconda vita mangerò come le tipe che dopo un terzo di pizza dicono “Sono pienissima!” e lasciano i due terzi rimanenti nel piatto.
  3. Se rinasco voglio viaggiare da ragazza, così da vedere il mondo in maniera avventurosa e incosciente. E con un paio di amiche, senza per forza un fidanzato accanto.
  4. Se rinasco voglio studiare il pianoforte. Quanto invidio chi sa suonarlo! Non ne vorrei fare una professione, ma un divertimento personale, un modo elevato ma lieve di vivere la musica. Leggere uno spartito e suonarlo dev’essere entusiasmante.
  5. Se rinasco voglio i capelli lisci scuri e gli occhi verdi, oppure i capelli lisci biondi e gli occhi castani. Insomma, basta che i capelli siano lisci, sugli occhi posso trattare.
  6. Se rinasco voglio avere un cavallo e imparare a cavalcare. Ho sempre amato i cavalli, fin da quella (unica) volta che i miei mi portarono sui consunti pony di Villa Borghese.
  7. Se rinasco voglio avere la passione per lo sport e il movimento come la mia amica Gloria. Lei va in bici, gioca a tennis e balla. La mia unica attività fisica è portare a spasso i cani. E si vede.
  8. Se rinasco voglio avere dei bambini. Ma voglio vivere la mammità come la mia amica Valentina, che ha tre figli di cui due circa ventenni e una settenne ed è sempre rilassata e mai ansiosa, in jeans e Converse, bella come una teenager. E ha pure due cani.
  9. Se rinasco voglio essere sicura di me. Va bene “abbi dubbi”, ma ho passato una vita ad avere dubbi su me stessa senza mai sentirmi in grado, all’altezza, degna di. L’autostima, nella mia prossima vita, sarà una certezza. Altrimenti non mi prendo nemmeno la briga di rinascere.
  10. Se rinasco, non voglio più sognare di rinascere per fare cose che non ho saputo fare. Se rinasco, sarò felice della mia nuova vita e non chiederò di più.
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Ma quanto erano fighi gli anni Ottanta

Gli anni 80 cominciarono con un programma che ho amato infinitamente. Era “Mister Fantasy”, andava in onda il martedì sera dopo le 23, lo conduceva il grande e coltissimo Carlo Massarini, bello e perfetto nel suo look total white. La trasmissione proponeva musica da vedere, ovvero i primi video musicali che cominciarono a diffondersi in quel periodo. E come corollario, tutta l’estetica glam e new romantic che caratterizzava le star di allora.

Gli anni ’80 iniziavano così. Li ho amati per la loro carica di esagerazione, di make up su maschi-femmine-altro, di pizzi, croci, raso, capelli gonfi, spalline. Dicono che siano stati anni stupidi, che non hanno dato nulla alla musica. Falso. Hanno dato il coraggio di osare, di sperimentare, di abbattere le barriere, di essere diversi facendone una sfida.

Chi avrebbe ora l’ardire di provocare come Boy George? E chi avrebbe la sfacciataggine di Madonna, non solo di farsi chiamare come una nota esponente del gotha celestiale, ma di ricoprirsi di croci mentre manda messaggi hot? Oggi chi avrebbe voglia di indagare suoni nuovi come i Depeche Mode, che mettevano il rombo di un motore o il suono di un vetro che si rompeva nelle loro canzoni?

Oppure l’impudenza di puntare sull’aspetto da bellissimi come i Duran Duran, che comunque sono ancora qui e fanno una gran musica. Bellissimi pure gli Spandau Ballet, figli di operai che cantavano di madri con le rughe dei sacrifici sul volto. Gli anni 80 hanno lasciato bellissime canzoni che infatti si ascoltano anche oggi. Tantissimi brani sono raccolti nelle innumerevoli compilation di “One Shot 80” che, purtroppo o per fortuna, ascolto ancora.